La Corona di spine
“Ecce homo”! Gv. 19, 15
In questa abiezione è rivelato non soltanto l’amore di Dio, ma il senso stesso dell’uomo.
Ecce homo: Chi vuol conoscere l’uomo, deve saperne riconoscere il senso, la radice e il compimento in Cristo”. (Ros. Virg. Mariae).
Ci sono tentazioni dentro di noi, e tentazioni continuamente ricorrenti: la ricerca del plauso dell’uomo, l’identificazione del proprio io più profondo e quindi la coscienza della propria identità desunta non tanto dai valori in cui crediamo, dalla fede che professiamo, dall’amore che doniamo, dall’onesta che sappiamo avere, quanto piuttosto dall’apparire per gli altri, dall’essere giudicati, stimati, benvoluti, apprezzati dagli altri.
E’ una tentazione incredibile, perché ci rende falsi alla coscienza, non ci permette di essere quell’uno che Cristo è venuto a ricomporre e per il quale prima di salire al cielo ha pregato: “Padre … siamo una cosa sola” (Gv 17,11), non solo come gruppo di credenti, ma perché ciascuno di noi è ricomposto in unità in se stesso quell’unità compromessa dal peccato d’origine. Gesù è il vero uomo e per noi è l’esempio di vita, oltre che colui sul quale sia stati pensati, voluti e posti in essere.
E come ogni altro uomo incorre anche Lui in questa tentazione. Non cede, e proprio perché non cede, gli uomini non lo incoronano di alloro come si incoronano gli eroi della storia, gli artisti e i poeti, o le statue delle divinità del tempo. Viene beffato, deriso, oltraggiato e tutto questo viene significato dalla corona di spine.
Perché non cercava la gloria di questo mondo; perché non cercava l’affermazione di sé, non è sceso a compromessi, di coscienza, ha sempre difeso i diritti di Dio nell’uomo e i diritti dell’uomo, quelli che gli permettono di vivere da Figlio di Dio.
E’ questa la ragione per cui Gesù Cristo viene coronato di spine. Ma se è esemplare per ciascuno di noi, ebbene siamo indotti proprio dalla Sua esemplarità ad esaminare la coscienza. Che cosa sto cercando io? Gesù ha detto: “Il mio regno non è di questo mondo” (Gv 18,36): sto cercando la mia piena realizzazione, scrutando nel volto e nel cuore di Dio che cosa ha in mente Lui per me, come mi vuole, che sogni per il mio futuro Egli ha in serbo?
O cerco di ingannare Dio, me stesso e gli altri, posando, recitando la vita, cercando la gloria di questo mondo, il plauso degli uomini?
Con questa “decina” preghiamo la Madonna, perché quando veniamo tentati di tradire il Signore, per rincorrere la gloria di questo mondo, la sua voce suadente di Madre orienti il nostro sguardo sul volto del Figlio coronato di spine perché come Lui sappiamo scegliere la gloria di Dio. (Sl 115, 1)