Secondo Mistero Luminoso

Il miracolo di Cana

“Mistero di luce è l’inizio dei segni a Cana (Gv. 2, 1-12), quando Cristo, cambiando l’acqua in vino, apre alla fede il cuore dei discepoli grazie all’intervento di Maria, la prima dei credenti”. (Ros. Virg. Mariae).

“Fu invitato alle nozze”: nel grembo della Vergine Gesù stipula mistiche nozze con l’umanità; ora tocca a noi invitare Gesù alle “nozze” che abbiamo deciso di contrarre con la nostra dignità di figli di Dio.
“Venuto a mancare il vino”: noi sappiamo dalla rivelazione biblica che il vino è equiparato alla Torah; e la Torah di Gesù è il comandamento dell’Amore; orbene durante il nostro cammino possiamo correre il rischio di rimanere senza vino, vale a dire di smarrire la strada della vita, di perdere la grazia di Dio e quant’altro.
La Madre di Gesù gli disse: “Non hanno più vino”: prima di morire sulla croce Gesù dona la Madre sua come nostra Madre (Gv, 19, 25-27) … da allora la vergine cammina con l’umanità redenta, si affianca a ciascuno di noi, ritma il nostro passo, ci tiene per mano, ci chiama per nome, ci legge nel cuore, parla di noi a Gesù evidenziandogli i nostri bisogni, le nostre mancanze, le nostre deficienze!
E’ bello essere certi nella fede che la Vergine che noi preghiamo parla, prega (“prega per noi peccatori” diciamo appunto nell’Ave Maria) il Figlio perché supplisca Lui con il suo amore a ciò che ci manca per vivere la nostra missione di battezzati!
E la fiducia riposta in maria non va mai delusa. Gesù le risponde “Che ho a che fare con te, o donna?”. Ma la Vergine non si scoraggia, dà ordini precisi ai servi: “Fate quello che vi dirà”, compromette così Gesù che “darà inizio ai suoi miracoli” a favore degli uomini.
“Manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui”. I discepoli erano già con lui, ma dopo questo segno credettero in lui”. E’ stata la funzione materna di Maria esercitata a favore degli uomini che ha suscitato la fede nel Figlio Gesù.

Mentre recitiamo questo secondo Mistero della Luce, invitiamo Maria con suo Figlio Gesù dentro il mistero della nostra vita; chiediamole di scandagliarci bene fin nei meandri più reconditi del nostro essere e di evidenziare al Signore Gesù ciò di cui necessitiamo.
Chiediamole, inoltre, che ci renda sempre capaci di ascoltare la Sua voce quando ripeterà anche a noi ciò che disse ai servi di Cana di Galilea: “Fate quello che vi dirà” … la nostra vita sarà il miracolo, perché trasformata dalla grazia di Gesù.