Gesù annuncia il Regno di Dio

“Mistero di luce è la predicazione con la quale Gesù annuncia l’avvento del regno di Dio ed invita alla conversione (Mc. 1, 15), rimettendo i peccati di chi si accosta a Lui con umile fiducia (Mc. 2, 3-13; Lc. 7, 47-48); inizio del ministero di misericordia che Egli continuerà ad esercitare fino alla fine del mondo, specie attraverso il Sacramento della riconciliazione affidato alla sua Chiesa”. (Ros. Virg. Mariae).
“Gesù è il rivelare e la rivelazione”. (Ros. Virgolò. Mariae).
Ci chiede la conversione perché lui, per primo, si è convertito a noi nel mistero della sua venuta tra noi e si è fatto solidale con noi mediante il battesimo di conversione. Ora può, giustamente, dirci: “convertitevi” e la sua conversione, ci ricorda ancora lui, consiste nel credere al Vangelo: “convertitevi e credete al Vangelo”, ossia alla “buona notizia” che vi viene annunciata.
Quando la buona notizia, attraverso l’Arcangelo Gabriele raggiunse la Vergine Maria, l’Annunciazione, Ella “si convertì”, credette e su quella parola si giocò la vita. Convertirsi significa, anzitutto per noi, riconoscere che abbiamo bisogno di perdono, e credere comporta essere in grado, a nostra volta, di donare perdono.
Ma attenzione: io sono poi convinto che soltanto chi ha assaporato la gioia di essere perdonato e ristabilito nell’ordine precedente il peccato stesso, sarà in grado di fare dono agli altri della gioia del perdono. Mi pare, quindi, di poter dire che quando il Signore Gesù annuncia il suo Regno dicendoci “convertitevi”, ci rivolge nel contempo e implicitamente l’invito a stimare il Sacramento della Riconciliazione, la confessione, appunto, come un grande dono il cui frutto sensibile in maniera umana è proprio della pace …” il Signore ha perdonato i tuoi peccati” ci dice il Sacerdote dopo averci dato l’assoluzione, e aggiunge “va in pace”.
Nell’ultima domenica dell’anno liturgico la Chiesa celebra la Festa di Cristo Re dell’Universo, ebbene nel suo Prefazio la liturgia dice: “… il tuo unico Figlio … presentasse a te, Dio altissimo e immenso, un Regno universale ed eterno: regno di santità e di grazia, regno di giustizia, di amore e di pace”. Si può dire che tali caratteristiche rappresentino proprio la sintesi del Regno che Gesù è venuto ad annunciare e ad inaugurare sulla terra. Noi viviamo, per grazia divina, in questo Regno!
Pregando questo terzo mistero luminoso, chiediamo a Maria, la prima convertita alla Parola, la Donna che credette, nonostante la croce e la morte, che la nostra vita di convertiti sia un credere che soltanto vivendo le coordinate del “Regno” staremo nel Regno e potremo godere con Lei e con tutti i santi del paradiso le gioie infinite del Regno dei Cieli.