Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: “Sràdicati e vai a piantarti nel mare”, ed esso vi obbedirebbe. (Luca 17, 6)
Non si riuscirebbe ad esprimere con poche parole chi è stato don Pietro per molti di noi, ma per avere un’idea l’unico che può riuscire è Gesù stesso, che don Pietro ha tanto amato e seguito, ecco il motivo della frase dell’evangelista Luca.
Come uomo e come sacerdote ha testimoniato sempre una fede salda come uno scoglio in tempesta e pronta a rallegrarsi con gioia per tutto quello che Dio ci ha donato. La sua ferrea testimonianza si è sempre eretta a difesa dell’Amore, contro ogni conformismo, contro ogni mediocrità e meschinità che serpeggiano nel contesto ecclesiastico e laico. Molto semplicemente don Pietro ha seguito Gesù anche in questo: parlare apertamente. Se ha potuto farlo (e ci è riuscito) è perché era certo che con quella sua fede avrebbe sradicato la pianta di gelso: quanti di noi è riuscito a smuovere con la sua testimonianza!

Nonostante le possibili oscillazioni dovute alla natura umana a cui apparteniamo, di una cosa siamo certi: l’ago della bussola di don Pietro ha sempre puntato verso quell’obiettivo immutabile, Dio Padre, e come non poterlo ringraziare per questo! Sì, don Pietro ha avuto certamente la fede di un granello di senape, e questo seme aveva abiti da guerriero; tutti noi ora possiamo e dobbiamo raccogliere i frutti di quella magnifica pianta. Probabilmente lo vorrebbe anche don Pietro: non possiamo restare solo all’ombra di quella grande pianta, dobbiamo anche noi seguire il suo esempio ed essere testimoni dell’Amore.
Grazie a don Pietro, perché sicuramente la sua presenza, sotto altre vesti, continuerà a guidarci.
Nicolò
